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Le RECENSIONI da Giardini Sonori
In quest'area potrai trovare le recensioni delle bands che hanno creato e perfezionato i propri lavori utilizzando i nostri studi , con immagini e file-demo .mp3 da ascoltare direttamente...


Mersenne
I Mersenne sono un trio formato da Leonardo Borrelli(voce, chitarra), Emiliano Colomasi(basso)e Stefano Marino(batteria), già rodato nella scena locale e con all’attivo importantissime esibizioni live (come supporter per Pedro The Lion all’Estragon Summer e a Enzimi per i The Thrills), riconoscimenti dalla stampa specializzata e vincitori del concorso Iceberg 2003 nella sezione canzoni.
Il loro suono è figlio del miglior indie-rock americano come
, Pavement e Weezer ma decisamente influenzato da un‘attitudine pop d’oltremanica che ricorda gruppi come Belle & Sebastian e Grandaddy.

-Fishes say blu blu
Autoproduzione

L’atmosfera di questo album risulta al medesimo tempo leggera e adrenalinica, impregnata di malinconie da post-teenager e pre-yuppie, quasi che la classica sindrome di Peter Pan, che pervade di solito in questo genere, sia giunta al capolinea, quasi che il classico NERD abbia finalmente trovato il coraggio di affrontare la vita con la sensibilità dei suoi occhi da eterno loser.
Fishes say blu blu rappresenta, infatti, il lavoro completo e maturo di questa giovane, non più promessa, ma realtà INDIEpendente italiana.
L’incipit si chiama Clerks e già le idee sembrano chiarissime.
Il brano è supportato da un ritmo incalzante e da un’accattivante melodia che rimane incisa nella mente già dal primo ascolto.
L’atmosfera si sposta su una situazione già più brit-pop (nel senso di popular) in Little-box segnata da momenti di stasi emozionale degni dei primi Radiohead.
A seguire esplode Teenage una canzone potente e nostalgica, con i nervi tesi verso la superficialità mediatica e disconnected una ballata distratta e accennata che si conclude in uno sfiatatoio di melodia e parole denso di un’emozionalità pura.
L’album si conclude con Frank wild years e tutto ondeggia , il baricentro si sposta e la testa oscilla, è come riguardare le foto di qualche anno fa e pensare che in fondo non è passato poi tanto tempo,anche se sembra un’eternità… e non hai più
paura di voltarti indietro.


Ascolta il loro demo .mp3
Inserito in data 2004-04-30
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