ALCAREZ

Non so dire quando nascono gli Alcarez e non me ne ricordo le ragioni…forse come valvola di sfogo...forse perché avevamo la fortuna di possedere una batteria ed una sala prove a sbaffo ..e non si potevano assolutamente lasciarle li…a morire.
Quello che mi ricordo è che il gruppo non ha mai subito cambi di formazione..siamo cresciuti assieme e probabilmente assieme smetteremo. Non ci siamo uniti per preferenze musicali comuni e modi di vedere la vita simili.
SIAMO 4 PERFETTI ESTRANEI TERRIBILMENTE UGUALI NELLE DIFFERENZE CHE CI ACCOMUNANO.
Il genere musicale è venuto fuori da se…non abbiamo pensato un solo giorno ad un modello di riferimento. Non è passato un solo giorno senza che un gruppo non ci piacesse..
Abbiamo iniziato a suonare dal vivo e ..la gente ha iniziato ad ascoltarci suonare dal vivo. Questo ci sembrava abbastanza elementare ed altrettanto giusto.
Ma c’e’ di più. La gente aumenta, sempre di più, quando li vedo ..ad ogni nostro concerto, consapevole del fatto che c’erano altre mille cose da fare, sono felice.. e non smetterò mai di ringraziarla abbastanza.
Gli Alcarez fanno Rock Alternativo sono in 4 …e amano tutta la musica tranne quella BRUTTA.
Non facciamo Punk..perche non abbiamo catene…Non facciamo Metal perché non ci piace la pelle nera e attillata sui nostri corpi e abbiamo pochi capelli…e nessuno s’arrabbi perché un po’ di ironia non può mai mancare.

Tratto da www.alcarez.it

A breve nuova uscita:
Alcarez-Nörm / splitcd / Giardini Sonori

BOB CORN
Sad punk and pasta for breakfast

Non a caso ci s’imbatte in quest’album, soprattutto se si ha la passione di seguire eventi di rilievo nel panorama underground italiano, infatti, Bob Corn non è altro che Tiziano di Fooltribe, promessa indipendente che si cimenta in maniera impeccabile nella produzione di concerti e dischi.
L’atmosfera sonora è notevolmente bonaria, scandita da momenti d’introspezione degni del miglior Will Oldham (alias Bonnie the prince billy, Palace Brothers…) e approcci di sana e graffiante lo-fi che ricordano un Lou Barlow d’annata.
Merita molto l’incipit new pants for you, dove in un ambiente intimo si respira una malinconica ma salda armonia tra chitarra e voce che rimarrà, pur usando approcci diversi, il mood preferito in tutto il disco.
Approcci diversi come in welcome, brano colmo di un’acida stasi spazio-temporale, nella più svagata sand and the end, nella arrembante you are beautiful e nella monumentale where's the colour? dove la chitarra e il violoncello, suonato nientemeno che da Elena dei Perturbazione, si rincorrono intessendo una preziosa trama emozionale.
L’avvento di Bob Corn fa ben sperare a tutti coloro che sono desiderosi di un ulteriore rinnovamento sonoro italiano, soprattutto per ciò che concerne il settore cantautoriale legato ancora troppo al cliché del pop precotto italiano.


IN MY ROOM
In My Room nasce a Parma alla fine del 2002 come progetto solista di Marco Monica: chitarra acustica, violino, glockenspiel sono modellati su trame elettroniche che variano dal minimalismo al dream pop, in bilico tra canzone e sperimentazione, tra ritmo e malinconica stasi. Il primo cd-r, Three Good News in October, ottimamente recensito, viene ristampato per Marsiglia Records di Matteo Casari e proposto dal vivo grazie al supporto artistico di tre amici che sono ormai parte integrante della formazione, che attualmente comprende: Marco Monica - voce, chitarra acustica, pc; Emanuele Missorini - chitarra elettrica, basso; Deborah Penzo - violino; Agnese Roda - voce
A breve le nuove uscite :
INMYROOM / Saturday Saturn / Suiteside records
AA.VV / Chairwarmer revenge # 1 / GiardiniSonori

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post-it rock

giardinisonori

MERSENNE
I Mersenne sono un trio formato da Leonardo Borrelli (voce, chitarra), Emiliano Colomasi (basso)e Luca Donigaglia (batteria), già rodato nella scena locale e con all’attivo importantissime esibizioni live (come supporter per Pedro The Lion all’Estragon Summer e a Enzimi per i The Thrills), riconoscimenti dalla stampa specializzata , vincitori del concorso Iceberg 2003 nella sezione canzoni e partecipazione al Sixdaysonicmadness 2004.

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rockit
giardinisonori

ORNAMENTS
Ornaments nasce nell’estate 2003
Tutti noi proveniamo da esperienze
musicali differenti ma troviamo punti
comuni nell’espressione delle
emozioni rarefatte
nell’estenuante dilatazione dei tempi che si
trasformano in una suite divisa in vari atti…
Ornaments lascia che sola musica
accompagni il corso del normal vivere e
ai pensieri di ognuno la possibilità di essere testo

Questa che leggete è la didascalia che si trova nel booklet dell’omonimo ep di questo super gruppo.
Super poiché è formato da membri di The Death of Anna Karina, Hangin on a thread e Welch band che si stanno differenziando nel sottosuolo musicale italiano, sempre più folto d’idee, iniziative e sbattimenti vari.
In quanto a idee gli Ornaments non sono da meno dei loro gruppi originali anzi…

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PECKSNIFF
Pecksniff nascono come trio, a Colorno nella bassa provincia di Parma, nel 1998 e dopo una serie di vicissitudini, cassette casalinghe ed un cd autoprodotto, l’omonimo Pecksniff, nel 2001, arrivano all’attuale suono e formazione a sei. Ispirati tanto dall’indie-pop quanto dal lo-fi di matrice statunitense (specialmente negli episodi più sghembi e dimessi dei primi Pavement), con il loro ultimo album Elementary Watson (registrato e mixato da Amerigo Verardi) edito per la loro etichetta Merendina nel gennaio 2003 i Pecksniff sono stati capaci di inanellare una brillante sequenza di 10 brani sospesi tra folk-pop e lo-fi a tinte agrodolci che direttamente riportano ai giochi e all’emozioni dell’infanzia, vuoi per l’utilizzo, a fianco dei tradizionali chitarra acustica, elettrica, basso e batteria ultraminimale, di tutta una serie di strumenti giocattolo, vuoi per l’incedere delle voci, perfettamente combinate per dar vita ad un paesaggio sonoro in technicolor. All’album sono seguiti oltre una trentina di concerti promozionali in tutto il nord e centro Italia, nei quali si svela sempre di più l’animo gioioso della band. Nel 2004 i Pecksniff, oltre a partecipare a svariate compilation, - quella on-line di Ouzel Records (con Morose, Lo-fi sucks!, Milaus, Onq, The Fog in The Shell, Kech… ), Playing the indie game di Suiteside Records (con ancora Lo-fi sucks! e Morose, Brave Captain, John.Waine.Shot.Me …) e della webzine Movimenta - hanno un cantiere un nuovo album previsto per ora a settembre e registrato questa volta da Maurice Andiloro (Breakfast) al quale hanno partecipato diversi amici incontrati lungo la strada.

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THREE IN ONE GENTLEMAN SUITE
Three In One Gentleman Suit è una band che nasce il 7 Ottobre del 2002 a Finale Emilia (Mo), o meglio... nell'amena borgata di Canaletto, in un una stanza ritagliata in un ex-asilo, che si è rivelata quasi subito fredda, umida, catalizzatrice di roditori e nonostante tutto con una discreta acustica.

Emotivo, ruvido, aggressivo, caldo... è il suono che ricerchiamo. Ogni brano vuole arrivare dritto al bersaglio e per farlo tutte le aperture, le chiusure, i picchi e le cadute devono viaggiare rapide e decise tra noi e l'orecchio di chi ascolta. Fare questo in 3 significa cercare di dare il giusto peso a ogni singola nota e ad ogni parola.

Questo è quello che avevamo in mente mentre lavoravamo, nei primi mesi di attività, in maniera assidua alla creazione dei pezzi fino ad arrivare alla data del debutto il 7 Febbraio 2003, ed appena più di un mese dopo a registrare "battlefields in an autumn scenario" che è il resoconto del primo inverno passato insieme (noi 3... e anche molto vino...). E' stato quasi immediato l'inizio della collaborazione con Fooltribe (... più amici che discografici...) prima solo per le date, e subito dopo per il disco, che è diventato la loro quarta pubblicazione.

Nel luglio 2003 abbiamo avuto l'onore di aggiungere alle nostre fila Simone Mambrini (bassista di Ornament, ex Hangin' On A Thread e Rosaelefante) con il compito di curare i suoni nei live sets... e nella nostra vita in generale.

Nelle nostre arterie scorre tanto rock quanto jazz e blues... anche per questo siamo molto legati alle esperienze post-rock più ricercate di Van Pelt o Karate ed allo stesso modo a quelle più emotive come Explosions In The Sky o Shipping News. Il target che ci siamo dati è quello di suonare dal vivo il più possibile e ovunque possibile; per noi significa comunicare, conoscere, entrare in contatto con le persone. Il nostro primo anno come band ci ha riservato più di 30 concerti un pò in tutta Italia.

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